28maggio
Maggio 28, 2007
Per il mio racconto fotografico ho deciso di trarre ispirazione dal fotografo americano Steven Shore, nato nel 1947. Di questo fotografo mi colpisce soprattutto il suo indescrivibile uso del colore e l’attenzione che da luoghi che nessuno ai suoi tempi ha preso in considerazione perchè non interessavano; luoghi non stereotipati, di periferia come: cinema divein ma sopratutto crocevia a locali periferici illuminati da una luce che fa fermare il tempo e cifa riflettere lentamente su ciò che accade. Come lui, io io vorrei portare l’attenzione e cercare una riflessione profonda sulle nostre aree industriali che sono “abitate” da locali dove si ritrovano i giovani e che oggi nel Veneto sembrano essere rese invisibili dal divertimento e molto criticate perche sono luoghi inquinanti e privi di fascino dove si pensa che servano solo a scopo di lucro. Nessuno però cerca un contatto con queste aree e come al solito si critica e basta che sia un punto di vista giusto o sbagliato.