Nei colori del giorno, Peter Handke ci racconta attraverso le parole tutte le sensazioni percepite dai cinque sensi con la stessa precisione dei dettagli totale, dei rumori e dei colori che P.Cezanne ricrea nelle sue opere pittoriche. I colori giocano un ruolo fondamentale per il lettore che, attraverso questi, riesce a ricostruire il paesaggio provenzale del Mont Saint-Victoire e il cammino che percorre l’autore per arrivare a questo, (anche se l’uso irrefrenato dei dettagli a volte distoglie un po’ l’attenzione). La luce, grende protagonista del racconto stimola le sensazioni di Peter Handke e crea uno stato di calma interiore e di sospensione dello spazio e del tempo e le parole danno un senso profondo a tutto questo, forse anche perchè l’autore vive l’esperienza la per la prima volta in solitudine  e riesce a concentrarsi e riflettere su tutto ciò che il suo occhio vede; salito nello stasso luogo per la seconda volta ci riporta le sensazioni trasmesse da altre persone e animali che gli stanno accanto facendoci così calare maggiormente nelle situazioni. In molte parti del libro ma grazie anche all’incontro con altri e soprattutto all”estasi”provocata dalla luce e dai colori,Peter Handke rivive ricordi del passato, ciò che ha vissuto, facendo diventare questa sorta di saggio un’autobiografia; a rendere complice la memoria sono le percezioni di beatitudine e pacatezza, già nominate precedentemente, che aiutano Handke a suscitare le più nascoste e profonde coscienze rendendolo consapevole rendendolo consapevole di se stesso e di quello che gli sta accadendo intorno.

 

 

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