Relazione “Nei colori del giorno”
Giugno 8, 2007
Nei colori del giorno, Peter Handke ci racconta attraverso le parole tutte le sensazioni percepite dai cinque sensi con la stessa precisione dei dettagli totale, dei rumori e dei colori che P.Cezanne ricrea nelle sue opere pittoriche. I colori giocano un ruolo fondamentale per il lettore che, attraverso questi, riesce a ricostruire il paesaggio provenzale del Mont Saint-Victoire e il cammino che percorre l’autore per arrivare a questo, (anche se l’uso irrefrenato dei dettagli a volte distoglie un po’ l’attenzione). La luce, grende protagonista del racconto stimola le sensazioni di Peter Handke e crea uno stato di calma interiore e di sospensione dello spazio e del tempo e le parole danno un senso profondo a tutto questo, forse anche perchè l’autore vive l’esperienza la per la prima volta in solitudine e riesce a concentrarsi e riflettere su tutto ciò che il suo occhio vede; salito nello stasso luogo per la seconda volta ci riporta le sensazioni trasmesse da altre persone e animali che gli stanno accanto facendoci così calare maggiormente nelle situazioni. In molte parti del libro ma grazie anche all’incontro con altri e soprattutto all”estasi”provocata dalla luce e dai colori,Peter Handke rivive ricordi del passato, ciò che ha vissuto, facendo diventare questa sorta di saggio un’autobiografia; a rendere complice la memoria sono le percezioni di beatitudine e pacatezza, già nominate precedentemente, che aiutano Handke a suscitare le più nascoste e profonde coscienze rendendolo consapevole rendendolo consapevole di se stesso e di quello che gli sta accadendo intorno.